Nobile Contrada Fiorenza

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Tra trucioli e scalpelli…alla scoperta della nobile arte dell’intaglio!

DSCN7956Siamo andati a “spiare” una lezione del corso di intaglio del legno che si svolge ogni mercoledì alle 21.15 presso la sede di contrada. Tra i vari lavori, trucioli e scalpelli, incontriamo Luca, allievo del corso e appassionato di intaglio che mentre sta realizzando dei fiori in legno, ci racconta qualche curiosità…
LUCA, TI PIACE QUESTO CORSO? DA QUANTO TEMPO LO FREQUENTI?
“Si molto, sono appassionato da questo tipo di hobby ed ho iniziato il corso fin dalla prima lezione tre anni fa.”
FINORA QUANTI LAVORI HAI FATTO E QUANTO TEMPO HAI IMPIEGATO PER REALIZZARLI?
“Ho realizzato una decina di lavori… Da un Rosone che abbiamo fatto alla prima lezione sono passato poi a dei Fiori, qualche Crocifisso, dei Grappoli d’Uva e ho fatto anche una Cornice… Il tempo impiegato dipende da che tipo di disegno si vuol fare, se si fa solo qui al corso o ci si impegna anche a casa. Comunque, si passa dalle 3/4 ore (2 lezioni) per un Crocifisso, a più di un mese per la Cornice.”
SI PUO’ INTAGLIARE ANCHE ALTRO SUL LEGNO?
“Certamente. Animali, natura, sole, frutta… Qualsiasi cosa voglia fare l’intagliatore. Certo, dipende sempre dal grado di preparazione che uno ha.”
CHE TIPO DI LEGNO E DI ATTREZZI VENGONO USATI PER REALIZZARE QUESTE OPERE?
“I pezzi di legno usati sono di Cirmolo (Pino Cembro), un legno profumato, molto compatto e morbido e che quindi non si scheggia. Si lavora con gli scalpelli che hanno diverse curvature e diverse larghezze.”
C’E’ UNA TECNICA PARTICOLARE CHE VIENE USATA?
“La tecnica proviene dalla Scuola di Intaglio del Legno del Melezet, (dove insegna anche il nostro maestro Enrico Carosi, ndr) una località del comune di Bardonecchia in Piemonte, che si diffuse molti anni fa in tutto il Nord Italia, dalla Valle d’Aosta alla Val Gardena. A differenza degli altri luoghi, però, questa è una tecnica di intaglio che si fa con lo scalpello. Invece in altre parti di Italia, come ad esempio la Sardegna, si intagliava con il coltello. Durante gli anni ’50 questa tecnica si è solidificata nel Nord Italia, con la fondazione di questa scuola, che ha realizzato opere stupende. Le chiese del Nord Italia sono piene dei loro alto e bassorilievi. Ci sono opere del nostro maestro che vengono apprezzate in tutto il mondo.”
ED INVECE QUI DA NOI, NEL NOSTRO TERRITORIO MARCHIGIANO?
“Qui purtroppo non è una tecnica molto conosciuta, anzi per niente. Gli intagliatori da noi sono i nostri falegnami, ma non ci sono artigiani che si occupano di questo. Ripeto, solo al Nord Italia è conosciuta, in quanto d’ inverno, con la neve, non potendo uscire di casa, i contadini costruivano e realizzavano gli oggetti per la casa, per il lavoro, abbellendoli con decorazioni ed intagli. Anche in Sardegna i pastori passavano il tempo, mentre il gregge pascolava, incidendo disegni su pezzi di legno.”DSCN7966
ULTIMA CURIOSITA’… IL VALORE DI UN’ OPERA REALIZZATA CON L’INTAGLIO DEL LEGNO?
“Dipende da quello che è, ma soprattutto da quanto tempo lo scultore ha impiegato a realizzarlo. Ci sono Grappoli d’Uva intagliati nel legno che valgono anche 400/500 euro. Addirittura vengono realizzati mobili interi con l’intaglio… E li ovviamente le cifre salgono… E molto!!!”.
Ringraziando Luca per tutte queste informazioni che ci ha fornito, lo lasciamo lavorare alla sua opera, aspettando di vederla realizzata il prima possibile! Buon lavoro!!!

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