Nobile Contrada Fiorenza

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CONFERENZA | Pive, Flauti e Conamuse: strumenti a fiato medievali.

 

Pive, Flauti e Conamuse: strumenti a fiato medievali. È questo il titolo della conferenza che si è svolta venerdì 7 dicembre nella sede della Nobile Contrada Fiorenza a completamento della serie di incontri realizzati nel corso dell’anno tra cui il riuscito ciclo di conferenze “Fermo alla scoperta del XV secolo”.

Relatore della serata è stato Alan Petrei, famoso polistrumentista turnista triestino, che dopo aver allietato l’estate fermana con le sue esibizioni, ha recentemente deciso di aprire una scuola nella zona per diffondere la cultura e le tradizioni musicali legati a questi strumenti.

Un excursus storico coinvolgente ed appassionante: dai primi strumenti a fiato realizzati con le canne di bambù della preistoria (odierni antenati dei flauti) fino alle origini degli strumenti a sacco, realizzati con pelli di pecore, risalenti al periodo dell’antica Roma e di cui gli stessi romani tra l’altro ne furono i principali esportatori in tutta Europa durante le loro conquiste imperiali.

Nell’Italia medievale questi strumenti subirono un’evoluzione tecnica ed estetica, iniziando a connotarsi con differenti nomi nelle varie aree geografiche come ad esempio il baghèt (o pia) bergamasco del XIV secolo, la piva emiliana, la bombarda (o ciaramella) e la zampogna nel centro-sud Italia. Nel resto dell’Europa Occidentale si diffuse nel frattempo la cultura della cornamusa che assunse anche qui nomi differenti come la “musette de cour” francese, la “gaita” spagnola o la più conosciuta “great highland bagpipe” irlandese utilizzata nel corso dei secoli anche durante le parate, ma soprattutto i combattimenti militari.

Una panoramica completa ed esaustiva quindi quella proposta da Alan Petrei che, con i suoi strumenti dalle sonorità decisamente “natalizie”, ha dato ufficialmente il via alla ricca programmazione di oltre trenta appuntamenti curati dalle Contrade della Cavalcata dell’Assunta per il periodo natalizio. Da sottolineare e ricordare tra tutti la volontà da parte delle Contrade di ridare un forte impulso al centro storico allestendo le vetrine inutilizzate dei negozi con opere ed ornamenti natalizi legati alla Cavalcata dell’Assunta.

 

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